mercoledì 15 ottobre 2014

Niente crisi per i “paperoni”.



 Dall’ultimo “report” sulla ricchezza nel mondo di Credit Suisse, ci sono 128.220 persone (la metà negli USA; erano 41.000 nel 2000 e da allora si sono moltiplicati per 3) con un patrimonio superiore a 50 milioni di USD, per una stima complessiva di 263.000 miliardi di USD, cresciuta dell’8,3% nell’ultimo periodo, in salita del 28% rispetto alla pre-crisi del 2008; una ricchezza che viene stimata in ulteriore crescita del 40% entro il 2019. 
Dopo i 62.858 “paperoni” USA bisogna scendere ai 7.631 cinesi, 5.548 tedeschi, 4.660 inglesi, e via via gli altri cittadini del mondo, con 3.322 italiani ben rappresentati. 
Una percentuale crescente di “paperoni” vivrà nei paesi emergenti, con la Cina che passerà dall’8% odierno al 10%. 
La disuguaglianza fra ricchi e poveri è aumentata in Cina ed in India, e continuerà ad aumentare. 
Le economie del G7 “cubano” il 64% della ricchezza totale.
Gli USA resteranno il paese con la maggiore concentrazione di ricchezza, stimata in crescita a 114.000 miliardi di USD nel 2019. 
La Svizzera guida la classifica della ricchezza pro-capite, seguita da Australia e Norvegia.
I milionari (34.800.000 con un patrimonio superiore ad 1 milione di USD) sono cresciuti del 164% dal 2000 ad oggi.

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