martedì 17 novembre 2015

La cultura è rinnovabile.



Costa Rica, piccolo paese di 5 milioni di abitanti, grande anticipatore della energia da fonti rinnovabili: l’80% dell’energia deriva da fonti idro-elettriche e per 75 giorni, da inizio gennaio a metà marzo di questo anno, l’intero fabbisogno energetico ha fatto a meno di combustibili di origine fossile: geotermia, solare ed eolico, oltre ad idro-elettrico. 
In meno di 10 anni, il paese dell’America Centrale ha anche aumentato la superficie boschiva dal 30 al 47% della superficie, all’interno di in un programma di sviluppo “carbon free”, che sta favorendo mantenimento e conservazione dei bacini idrografici, conservazione della bio-diversità, turismo ecologico. 
L’obiettivo è divenire “100% rinnovabili” 365 giorni l’anno, e non solo 75. 
Un piccolo segreto c’è: la crescente consapevolezza dei costaricani dell’importanza di avere un ambiente sano: l’80% di essi conosce le ricadute del riscaldamento terrestre sul clima, il fatto che l’azione dell’uomo ne è causa importante; l’87% condivide gli investimenti in fonti rinnovabili; il 77% è a favore della geotermia come fonte energetica; meno del 25% resta a favore dell’uso del petrolio. 
La cultura è rinnovabile.

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