Dopo riso e cereali, lo zucchero è la
coltivazione che occupa più terra, con 27 milioni di ettari coltivati: le
piantagioni di zucchero rappresentano il 6,2% della resa agricola, ed il 9,4%
in termini di valore; il suo nome è sempre più associato a problemi di salute,
quali obesità e malattie e disfunzioni correlate (diabete, difficoltà
cardiache, demenza, cancro). La storia dello sviluppo della sua coltura è
simile a quella del tabacco, avendo fatto largo uso, dal ‘500 e specialmente
dal ‘600, di forza-lavoro in stato di schiavitù e lavoro forzato, dando la
spinta a nuovi flussi economici fra il Vecchio ed il Nuovo Continente, e di
gente dall’Africa. E come il tabacco (e l’alcool), è sotto accusa da parte
della classe medica e delle organizzazioni sanitarie, poiché causa dipendenza
in modo diretto ed indiretto, rappresentando circa il 20% delle calorie
contenute nelle moderne diete, ricche di zucchero.
La dolcezza ha un costo amaro
per la salute.
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