lunedì 22 settembre 2014

I Numeri della Globalizzazione.


Gli investimenti fra le due sponde degli oceani sono imponenti; secondo l’Office of Trade and Industry USA, i principali Paesi europei hanno investito 1.353,1 miliardi di dollari (FDI, Foreign Direct Investments) negli USA, e gli USA hanno in essere 1.761,5 miliardi di dollari di investimenti nel Vecchio Continente, con un saldo di +408,4 miliardi di dollari.
La parte del leone degli investimenti europei in USA la fanno Regno Unito con 486,8 miliardi (il 36%), seguito da Olanda con 274,9 miliardi (il 20,3%), e poi Francia con 209,1 miliardi (il 15,5%) e Germania con 198 miliardi (il 14,6%); l’Italia resta indietro, con 23,3 miliardi di investimenti (l’ 1,7%).
Sul fronte opposto, quello degli investimenti USA in Europa, svetta l’Olanda con 645,1 miliardi di dollari (il 36,6%), seguita da UK con 597,8 miliardi (il 33,9%), e poi Irlanda con 203,8 miliardi (l’ 11,6%), e più indietro Germania con 121,2 miliardi (il 6,9%); staccata l’Italia con 26,8 miliardi (l’ 1,5%).
Ben 3.075.000 di lavoratori americani lavorano in imprese locali possedute da europei, ed altrettanti (3.283.000) sono gli europei occupati in imprese locali possedute da azionisti USA: 207.800 sono gli italiani che lavorano per imprese statunitensi, che tutte insieme fatturano annualmente 125,9 miliardi di dollari nel Belpaese.
Da notare come l’Italia, secondo Paese europeo industriale dopo la Germania, abbia attratto meno di un quarto degli investimenti USA fatti in Germania, e che imprese USA abbiano investito nel Regno Unito 22 volte di più di quanto abbiano fatto in Italia.
Ospitali poco, all’italiana.

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