domenica 21 settembre 2014

Quanto è importante fare industria?

Il peso dell’industria industriale nei paesi UE è costantemente diminuito dal 2000, quando pesava per il 26% sul PIL europeo; tale evoluzione è stata variegata fra i principali paesi: la Germania è rimasta stabile (22,5% nel 2000, 23% nel 2013), mentre per Italia (20% nel 2000, 15,5% nel 2013), Francia (15% nel 2010, 10% nel 2013), Spagna (18% nel 2000, 13% nel 2013) e UK (16% nel 2000, 10% nel 2013) il peso dell’industria sul PIL è diminuito in modo significativo.
A livello mondiale, il quadro è chiaro: l’Europa aveva una quota dell’attività manifatturiera mondiale del 31% nel 2000 ed è scesa al 22% nel 2013; gli USA, nello stesso periodo, sono passati dal 27% al 17% e la Cina è cresciuta dal 10,5% al 22%.
La più recente “Relazione sulla competitività 2013: senza l’industria non ci saranno né crescita né nuova occupazione” della UE individua le ragioni per mantenere una “dimensione critica” delle attività manifatturiere nelle economie europee, i vantaggi comparativi dell’UE che devono essere mantenuti e migliorati, le debolezze strutturali a lungo termine che devono essere affrontate nel settore manifatturiero: il settore manifatturiero è considerato sempre più fondamentale, sebbene il peso dell’attività manifatturiera nell’economia dell’UE stia diminuendo in favore dei servizi.
Occorre dunque una massa critica, rappresentata da una base di produzione minima, dato che un calo della quota del settore manifatturiero implica anche una perdita della base tecnologica e di conoscenze essenziale per raggiungere un livello di sviluppo sostenibile, e che l’industria manifatturiera produce forti ricadute positive sul resto dell’economia ed in particolare sulla produttività nel suo complesso.
Ogni euro di domanda finale nel settore manifatturiero genera circa il 50% della domanda finale supplementare in altri settori dell’economia. L’Europa gode di vantaggi comparativi in circa i due terzi dei settori industriali, che rappresentano circa il 75% della produzione manifatturiera dell’UE.
Tali vantaggi comparativi si concentrano nei settori dei prodotti complessi e di elevata qualità.
Aumentare gradualmente la complessità dei propri prodotti consente alle industrie manifatturiere dell’UE di mantenere la propria posizione competitiva.

Nessun commento:

Posta un commento